La Biblioteca centrale del ministero dell'Interno
La biblioteca, creata a Torino intorno al 1859, fu trasferita nel 1872 a Roma. Allo stato attuale, possiede un patrimonio di circa 110.000 volumi.
La parte più
pregevole e significativa è rappresentata dai volumi antichi stampati in Italia e in Europa dal
1500 al 1800. Particolarmente interessanti e rare sono le raccolte di centinaia di volumi sulle
legislazioni degli Stati italiani pre-unitari. Tra i volumi del Seicento sono da segnalare le
collezioni delle decisioni delle Sacra Rota e fra quelli del Settecento l'Enciclopédie di Diderot e
D'Alambert nell'edizione italiana del 1771.
Qui sono collocate le sezioni più ampie e consultate di tutti i rami del diritto,
della storia, di sociologia, dei periodici, degli atti parlamentari dal 1848 (Atti del Parlamento
Subalpino), delle Gazzette Ufficiali dal 1875 , delle raccolte di leggi e decreti dal 1861.
L'altra sede, ubicata a via Balbo n. 39, annovera fondi librari relativi soprattutto alla
geografia, alla cartografia, all'araldica, alle letterature italiane e straniere.
Da qualche decennio ha assunto i caratteri operativi e funzionali di una biblioteca
specializzata in ambito giuridico.
L'accesso al pubblico e i servizi della Biblioteca sono temporaneamente sospesi a causa dei lavori di ristruttrazione dei locali.





Licenza Creative Commons


