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2006 - Ministero

27.12.2006

Consiglio dei ministri: via libera alle nomine e movimenti dei Prefetti

Il presidente del Consiglio ha anche dato il nulla osta alla nomina di Nicola Cavaliere a vicedirettore generale, direttore centrale della Polizia criminale, presso il Dipartimento di Ps, e alle altre nomine previste

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno Giuliano Amato, ha approvato oggi la nomina e il movimento di prefetti riportato nell'elenco allegato. Hanno poi avuto il nulla osta del presidente del Consiglio le nomine del Dr. Nicola CAVALIERE a Vice direttore generale, Direttore Centrale della Polizia Criminale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, del Dr. Giuseppe PECORARO a Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza per l'attività di coordinamento e di pianificazione presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, del Dr. Pasquale PISCITELLI a Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, alla Dr.ssa Angela PRIA a Direttore Centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, della Dr.ssa Annapaola PORZIO  a Direttore Centrale per il Servizi Demografici presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, del Dr. Mario CICLOSI a Vice Capo Dipartimento, Direttore Centrale per le Politiche dell'Immigrazione e dell'Asilo presso il Dipartimento delle Libertà Civili e l'immigrazione, della Dr.ssa Lucia DI MARO a Direttore Centrale per l'Amministrazione del Fondo Edifici Culto presso il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, della Dr.ssa Carmen SABELLI a Direttore Centrale per le risorse umane presso il Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

Il Consiglio ha poi nominato il prefetto Mario MORI Commissario straordinario del Governo per il coordinamento operativo con enti e soggetti pubblici e privati che operano nel territorio di Gioia Tauro, al fine di garantire continuità e sicurezza ai progetti infrastrutturali relativi al porto e all'area industriale.

In vista dell'entrata di Romania e Bulgaria nell'Unione europea il 1° gennaio prossimo, infine, il Governo ha deciso di fare ricorso al regime transitorio previsto dai Trattati di adesione prima di liberalizzare completamente la circolazione dei lavoratori subordinati provenienti dai due Paesi. Analogamente a quanto previsto da altri Stati dell'Unione europea, il regime transitorio stabilisce l'apertura immediata per i settori del lavoro dirigenziale e altamente qualificato, di quello agricolo e turistico-alberghiero, del lavoro domestico e di assistenza alla persona, edilizio e metalmeccanico. E' ugualmente prevista l'apertura immediata per il settore del lavoro stagionale. L'ingresso dei lavoratori autonomi è comunque libero, come pure la circolazione per motivi diversi dal lavoro. Per quanto riguarda i settori diversi da quelli sopra menzionati le Amministrazioni competenti adotteranno misure semplificate per monitorare l'accesso al mercato del lavoro.