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Sicurezza

14.07.2009

Firmata al Viminale la Convenzione per i sistemi di videoallarme antirapina negli esercizi commerciali

«Un altro passaggio importante nella direzione del contrasto alla criminalità diffusa» è il commento del ministro Maroni, che ha siglato l'accordo con i presidenti di Confcommercio e Confesercenti. Presente alla firma anche il capo della Polizia Manganelli

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Viminale - Firma della Convenzione per i sistemi di videoallarme antirapina negli esercizi commerciali«Un altro passaggio importante nella direzione del contrasto alla criminalità diffusa che colpisce soprattutto chi svolge un'attività commerciale». Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni definisce la Convenzione sul sitema di videoallarme antirapina firmata questa mattina al Viminale insieme ai presidenti di Confcommercio Carlo Sangalli e di Confesercenti Marco Venturi.
 

L'accordo - siglato nel corso di una conferenza stampa cui ha preso parte anche il capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli - detta i criteri di collaborazione tra il ministero e le due confederazioni nonchè di attuazione del progetto sulla videosorveglianza negli esercizi commerciali, aggiornando il protocollo firmato dal ministero sullo stesso tema nel 2003, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto delle tecnologie impiegate.
Oggi, grazie a un apposito capitolato, ha spiegato Manganelli, viene individuata una procedura standardizzata per realizzare in modo omogeneo a livello nazionale i collegamenti tra esercizi e sale operative di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri. Queste riceveranno in tempo reale le immagini della rapina in corso grazie all'attivazione del sistema, per la quale basterà che il commerciante prema il pulsante di un telecomando.

La sinergia di Istituzioni, Forze dell'ordine e associazioni di categoria, ha sottolineato il capo della Polizia, è una forma di attuazione della «filosofia della sicurezza partecipata, che significa realizzare partenariati produttivi tra Stato, enti locali, regioni, associazioni». Aspetto rilevante anche per Confcommercio e Confesercenti, che hanno parlato del nuovo protocollo come di una «risposta importante alle richieste delle associazioni» (Venturi di Confesercenti) e di «condizioni più forti di sicurezza e legalità».

E a proposito di sicurezza e lotta alla criminalità il ministro Maroni ha voluto ricordare l'operazione condotta questa mattina nel Casertano dalla Dia di Napoli, che ha portato al sequestro di 50 milioni di euro al clan dei casalesi. L'operazione è, secondo il ministro, un'ulteriore «dimostrazione degli ottimi risultati conseguiti negli ultimi tempi nel contrasto alle mafie che rimane una delle priorità del ministero dell'Interno, del Governo e delle Forze dell'ordine». Con lo stesso impegno prosegue, anche grazie a strumenti come la videosorveglianza, la lotta alla criminalità diffusa, come dimostrano i dati in calo citati da Maroni sulle rapine nei negozi: - 25% nel quadrimestre gennaio-aprile 2009 rispetto allo stesso periodo 2008.

La Convenzione ha la durata di 4 anni, rinnovabili, è aperta all'adesione di altre organizzazioni di categoria e di esercenti non associati ed entrerà in vigore a 120 giorni dalla firma, per consentire ai fruitori dei sistemi di videosorveglianza di aggiornare o dotarsi degli impianti, i cui costi sono a loro carico.