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Legislazione
 
Circolari - Commissario per la solidarietà alle vittime di reati di stampo mafioso

Circolare del 12 dicembre 2005

Prot 00722/AAGG/M/13(8)

AI SIGNORI PREFETTI
LORO SEDI

AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO
PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI
TRENTO

AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO
PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI
BOLZANO

AL SIG. PRESIDENTE DELLA GIUNTA
REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
AOSTA

OGGETTO: Domande di accesso al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso. Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza, ai sensi dell'art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, introdotto dall'art. 6 della legge 11 febbraio 2005, n. 15.

 Come è noto, l'art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, introdotto dall'art. 6 della legge 11 febbraio 2005, n. 15, ha inteso realizzare, a maggior tutela dei destinatari di provvedimenti negativi, la generale garanzia di un contraddittorio con l'Amministrazione che adotta il provvedimento.
In tale direzione, la citata norma prevede quindi che: "Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l'autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione di cui al primo periodo interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo�".
  E' di tutta evidenza, pertanto, proprio per la cennata funzione di garanzia della disposizione in parola, come assuma particolare rilievo il preciso rispetto della stessa in un procedimento come quello di accesso al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, in ragione della particolare natura dei destinatari, i quali, anche quando sono oggetto di un provvedimento di diniego, spesso sono, comunque, vittime della criminalità organizzata, essendo, molte volte, il diniego medesimo motivato esclusivamente da profili che attengono a presupposti formali richiesti dalla legge n. 512/1999, per l'accesso al Fondo.
  Pertanto, nei casi in cui il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso non ravvisi nelle domande di accesso al Fondo di rotazione, elementi per un favorevole esame, si prega di voler impartire le occorrenti disposizioni ai competenti uffici, affinché venga notificata agli istanti, in termini di immediatezza, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o altro mezzo idoneo, la comunicazione concernente la possibilità di presentare, entro dieci giorni dalla ricezione di detta comunicazione, eventuali osservazioni o nuovi documenti, rappresentando, altresì, agli interessati che, durante il suddetto termine, il procedimento per l'accesso al Fondo è interrotto.
  Tanto premesso, decorso inutilmente tale termine di dieci giorni, si prega di voler dare conferma (anche via fax al numero: 06 465 49 835) dell'avvenuta notificazione, con la precisazione della data della ricezione della stessa, ai fini della adozione, da parte del Comitato, dei conseguenti provvedimenti.
  Confidando nella consueta, disponibile collaborazione sempre assicurata al fine di garantire la tempestiva definizione delle domande di accesso al Fondo, si ringrazia e si rimane in attesa di un cortese cenno di assicurazione.

                                                                                                IL COMMISSARIO
                                                                                                         (Monaco)