Home  |  Servizi al Cittadino  |  Le Circolari  |  Circolari - Innovazione e benessere organizzativo  |  Circolare del 9 ottobre 2002
Legislazione
 
Circolari - Innovazione e benessere organizzativo

Circolare del 9 ottobre 2002

UFFICIO AFFARI LEGISLATIVI E RELAZIONI PARLAMENTARI

 
Prot.n. UL-UIP/AIT/0006
Roma, 9 ottobre 2002

Al Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione
SEDE

Al Prefetto di Grosseto
SEDE

e, p.c.
al Capo Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali
SEDE

al Direttore della Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno
SEDE

Oggetto: Programma “Cantieri”. Laboratorio sul benessere organizzativo.
Ricerca sociale.

Nel 2001 ha preso il via “Cantieri”, il nuovo programma promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica per accelerare e dare concretezza ai processi di innovazione nelle pubbliche amministrazioni e aperto alla collaborazione di partners pubblici e privati. Sono attualmente partners del programma l’A.N.C.I., l’U.P.I., la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, e delle Province Autonome, la Confindustria, il FORMEZ, la S.S.P.A., la S.S.P.A.L., oltre a numerose altre amministrazioni centrali e locali, impegnatesi a formulare e attuare al proprio interno programmi di cambiamento, a progettare, sviluppare e promuovere iniziative di sostegno all’innovazione e ad erogare e diffondere i servizi di “Cantieri”.
“Cantieri” è qualcosa di più e di diverso rispetto ai Progetti Finalizzati messi in campo sino ad oggi dal Dipartimento della Funzione Pubblica: è un “punto di riferimento e di elaborazione strategica”, una “rete di collegamento e di raccolta delle esperienze”, una “fonte di propulsione e di diffusione di conoscenze e competenze” per chi, all’interno e all’esterno delle amministrazioni, opera per la modernizzazione delle strutture pubbliche ed il miglioramento della qualità dei servizi offerti al cittadino.
Le priorità del programma “Cantieri” sono:

1) Orientare le amministrazioni al servizio dei cittadini e delle imprese, ciò in quanto “l’innovazione si sviluppa nelle amministrazioni capaci di ascoltare i cittadini e le imprese, di anticipare i problemi e di comprendere le loro esigenze”. Gli strumenti indicati per il perseguimento di tale priorità sono le rilevazioni della customer satisfaction, la semplificazione del linguaggio, il miglioramento dell’affidabilità e della capacità di risposta dei servizi di sportello, la promozione di carte dei servizi e la diffusione di standard di qualità.

2) Migliorare la capacità di produrre politiche pubbliche efficaci, ciò in quanto “l’innovazione si sviluppa nelle amministrazioni capaci di elaborare, attuare e valutare politiche adeguate a rispondere ai bisogni dei cittadini e delle imprese”. Gli strumenti indicati per il perseguimento di tale priorità sono la segmentazione della domanda e dell’offerta, l’analisi di impatto della regolamentazione, la policy analysis, la consultazione dei gruppi di interesse, la gestione di progetti e servizi in un’ottica di rete interistituzionale, la valutazione dei risultati in termini di outcome e non solo di output.

3) Rafforzare il management, la comunicazione e l’uso delle tecnologie, ciò in quanto “il cambiamento avviene nelle organizzazioni in cui esiste un vertice assistito da funzioni di staff dedicate a definire e attuare politiche di gestione e sviluppo delle risorse”. Gli strumenti indicati per il perseguimento di tale priorità sono l’analisi e la riprogettazione delle strutture organizzative, la reingegnerizzazione dei processi (B.P.R.), il sistema di pianificazione, programmazione e controllo (P.P.C.), la comunicazione istituzionale, sociale e pubblica, la finanza innovativa e l'ampliamento degli ambiti e delle modalità di utilizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (I.C.T.), realizzando esperienze di egovernment ed e-governance.

4) Migliorare le relazioni interne agli ambienti di lavoro, ciò in quanto “per favorire l’attuazione delle strategie di cambiamento occorre che a tutti i livelli della struttura organizzativa siano promossi valori, atteggiamenti e routine coerenti con le politiche adottate”. Gli strumenti indicati per il perseguimento di tale priorità sono le rilevazioni e le analisi di clima, le diagnosi sulla qualità degli ambienti di lavoro, gli interventi di miglioramento della salute organizzativa, lo sviluppo di forme diversificate di leadership, l’utilizzazione delle dinamiche di gruppo, la costruzione di logiche e strumenti per la gestione del cambiamento, l’ascolto, la valorizzazione e la partecipazione degli operatori (anche attraverso le riunioni di “kaizen” o “miglioramento continuo”), il potenziamento della comunicazione interna.

5) Creare le condizioni di contesto favorevoli allo sviluppo, ciò in quanto “il cambiamento è più facilmente sostenibile nei contesti territoriali e istituzionali nei quali esistono le condizioni favorevoli in termini di servizi, infrastrutture e culture orientate alla partecipazione ed alla collaborazione”. Gli strumenti indicati per il perseguimento di tale priorità sono le relazioni tra le istituzioni e lo sviluppo di reti interistituzionali, il marketing territoriale, la partecipazione dei cittadini, la partnership con università, istituti di formazione e centri di ricerca nazionali ed internazionali, la costituzione di nodi territoriali di sostegno all’innovazione.

Le linee di azione del Programma “Cantieri” contemplano due strumenti particolarmente innovativi:

a) i “bacini di innovazione”, che sono “progetti mirati alla sperimentazione di soluzioni innovative per rispondere, in modo percepibile e immediato, ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Sono realizzati in partnership con le amministrazioni e gli altri soggetti pubblici e privati che possono contribuire al successo delle sperimentazioni”.

b) le “azioni di sostegno”, che sono “servizi rivolti alle singole amministrazioni ed agli operatori, realizzati dai diversi partner di Cantieri e rispondono alle cinque priorità indicate”. Tali servizi possono essere:

b1) finalizzati alla condivisione delle conoscenze (banche dati, manuali, casi di studio su esperienze di innovazione italiane ed estere, stages, scambi culturali, seminari di approfondimento, ecc.);

b2) finalizzati all’apprendimento cooperativo (attivazione di reti professionali e comunità di pratiche su gestione del personale, controllo di gestione, analisi di impatto della regolamentazione, comunicazione, finanza innovativa, outsourcing, ecc.; gruppi di lavoro per la gestione di progetti e la reingegnerizzazione di processi, attività di confronto di idee ed esperienze, laboratori di apprendimento e di benchmarking, ecc. );

b3) personalizzati (consulenza per la progettazione, realizzazione e valutazione di interventi di cambiamento; sperimentazione e valorizzazione di esperienze innovative;
orientamento per l’accesso a fondi strutturali e altre opportunità di finanziamento; sviluppo di partnership; formazione).

L’Amministrazione dell’Interno partecipa attivamente alle attività di “Cantieri” e, tra queste, al laboratorio di apprendimento sul benessere organizzativo.
Il Laboratorio sul benessere organizzativo è il primo di una serie di dieci Laboratori tematici del Programma “Cantieri”, diretti ad operare su fattori di importanza critica per lo sviluppo e la diffusione dell’innovazione nella pubblica amministrazione. Esso svolge attività di carattere tecnico dirette alla preparazione ed realizzazione di una ricerca sociale sul benessere organizzativo in alcune amministrazioni, rappresentative dei comparti Ministeri, Aziende ed Enti Locali.

Il principale obiettivo della ricerca non è tanto quello di effettuare delle rilevazioni campionarie sulla situazione esistente nelle amministrazioni partecipanti, ma piuttosto costruire e sperimentare una metodologia di diagnosi e di intervento sul clima organizzativo, finalizzata al suo miglioramento, da estendere in un secondo momento in modo diffuso in tutte le unità organizzative delle amministrazioni coinvolte ed eventualmente in altre amministrazioni.

Alle attività del laboratorio partecipano:
- lo staff del Programma “Cantieri” del Ministero della Funzione Pubblica;
- il Ministero dell’Economia, con la consulenza esterna della Eco-Lab;
- il Ministero dell’Interno;
- l’INPDAP;
- 8 amministrazioni comunali , tramite il Comune di Cesena e l’Associazione Direttori Generali delle Città Medie;
- la Cattedra di Psicologia del Lavoro della Facoltà di Psicologia 2 dell’Università “la Sapienza” di Roma;
- l’Istituto statunitense “Great Place to Work”, che svolge ricerche sociali nelle aziende in Europa su incarico della Commissione dell’Unione Europea.

Il questionario da somministrare per lo svolgimento della ricerca è stato predisposto da un gruppo di esperti di ricerca sociale (Cattedra di Psicologia del Lavoro della Facoltà di Psicologia 2 dell’Università “la Sapienza” di Roma, Eco-Lab, INPDAP e Ministero dell’Interno).
All’Amministrazione dell’Interno, oltre che a partecipare all’elaborazione della metodologia di diagnosi ed intervento ed alla predisposizione del questionario, è stato richiesto di effettuare la ricerca sociale in un Ufficio di diretta collaborazione del Ministro, in una o più Direzioni Centrali di uno dei Dipartimenti del Ministero ed in un Ufficio Territoriale di Governo. Tenuto conto delle rispettive caratteristiche di struttura, dimensioni e compiti istituzionali e della particolare innovatività dei processi gestiti e dell’ambiente di lavoro, si è ritenuto di coinvolgere le seguenti unità organizzative:

1) Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari;

2) Direzione Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo e Direzione Centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione;

3) Ufficio Territoriale di Governo di Grosseto.

I questionari, diretti ad effettuare la ricerca sul clima lavorativo sulla totalità del personale (dirigenziale e non) di ciascuna delle unità organizzative prescelte, potranno essere somministrati in sale di adeguata capienza a gruppi di 50 persone per volta, oppure, tramite i dirigenti, a tutto il personale la mattina nei rispettivi uffici. In entrambi i casi, è prevista la presenza e l’assistenza di uno psicologo, che al termine delle operazioni ritirerà i questionari.
I questionari dovranno essere somministrati in ciascuna unità organizzativa in una data da concordare tra il 1 novembre ed il 31 dicembre 2002.
I risultati della ricerca saranno elaborati da ricercatori della Cattedra di Psicologia del Lavoro e pubblicati, assieme ai contenuti di carattere metodologico, su di un apposito volume del Programma “Cantieri”, che sarà distribuito a tutte le P.A. partecipanti .

Vista la particolare rilevanza dell’iniziativa per l’Amministrazione nel suo insieme, che intende sviluppare la capacità di influire positivamente, costruttivamente ed in modo continuo tanto sulla qualità del clima organizzativo e degli ambienti di lavoro, quanto su ogni singolo elemento rilevante per la motivazione e la soddisfazione del personale, si pregano le SS.LL. di voler assicurare una piena disponibilità a collaborare alla ricerca sociale e di fornire il nominativo di un referente interno con cui lo staff di ricercatori del laboratorio sul benessere organizzativo del Programma “Cantieri” possa prendere contatto al fine di programmare e porre in essere congiuntamente tutte le attività necessarie allo svolgimento della stessa.

Si ringrazia.

IL DIRETTORE
(Carlo Mosca)