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Legislazione
 
Circolari - Altre amministrazioni

Circolare 19 luglio 2010, n. 8 della Funzione Pubblica - Assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti

Alle Amministrazioni  pubbliche  di
cui  all'art.  1,  comma   2,   del
decreto legislativo n. 165 del 2001

 

IL MINISTRO 
per la pubblica amministrazione e l'innovazione

Come noto, uno degli obiettivi perseguiti dall'inizio  del  mandato e' stato quello della riduzione del fenomeno  dell'assenteismo  nelle pubbliche amministrazioni, ricercato sia attraverso l'introduzione di misure normative sia  mediante  la  diffusione  della  cultura  della trasparenza, finalizzata ad evidenziare buone e cattive prassi. 
Nel corso del secondo anno, fino  al  mese  di  giugno  2010,  le assenze registrano, rispetto ai valori prevalenti prima  dell'entrata in vigore della norma, una riduzione media dei giorni di assenza  per malattia pro-capite del 31,1% (2) . 
E' utile richiamare innanzi tutto le indicazioni  gia'  fornite  in passato sull'argomento, che sono contenute nelle circolari n. 7  e  8 del 2008 e 7 del 2009, facendo presente  che  la  loro  lettura  deve tener  conto  della  normativa  successivamente  intervenuta  e,  in particolare, del decreto  ministeriale  18  dicembre  2009,  n.  206, recante «Determinazione delle fasce orarie  di  reperibilita'  per  i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.».  L'entrata  in vigore di tale decreto rende peraltro superata la circolare n. 1  del 2009, relativa alle  fasce  orarie  di  reperibilita'  per  i  malati oncologici,  salve  le   indicazioni   sull'utilizzo   di   modalita' flessibili di lavoro  da  favorire  nel  caso  in  cui  ricorrano  le patologie che richiedono terapie salvavita.  Infatti,  l'art.  2  del decreto ministeriale prevede tra i casi di esclusione dall'obbligo di reperibilita' le assenze eziologicamente riconducibili  a  «patologie gravi che richiedono terapie salvavita.». 
Piu' recentemente, con la circolare n. 5 del 2010 sono  stati  dati indirizzi sullo specifico tema della  responsabilita'  connessa  alla violazione delle norme sulla presenza in servizio e sul  rilascio  di certificati con particolare riguardo ai medici e con la circolare  n. 1 DFP-DDI sono state diramante le indicazioni per l'avvio del sistema di trasmissione telematica dei certificati. 
Alcuni chiarimenti sono  stati  forniti,  inoltre,  nell'ambito  di pareri resi alle amministrazioni e pubblicati sul sito  internet  del Dipartimento, sezione pareri e note  circolari.  In  particolare,  si segnalano i pareri n. 53 del 2008 relativo al post ricovero, n. 1 del 2009 sull'individuazione di alcune voci ai  fini  della  decurtazione del trattamento economico previsto  per  il  personale  del  comparto regioni - enti locali,  n.  2  del  2010  sull'obbligatorieta'  delle visite  fiscali  in  caso  di  esenzione  dalla   reperibilita'   del dipendente. 
Considerate le segnalazioni pervenute dalle amministrazioni  e  dai dipendenti interessati, si ritiene opportuno richiamare  l'attenzione su alcuni aspetti applicativi delicati della disciplina. 
Si raccomanda alle  amministrazioni  l'osservanza  dell'obbligo  di attuare la decurtazione retributiva in caso di assenza per  malattia, secondo le indicazioni fornite nelle predette circolari n. 7 e 8  del 2008. 
E' utile ricordare che per talune ipotesi e' stato  previsto  dalle norme un regime di maggior  favore.  Infatti,  l'art.  71,  comma  1, secondo periodo, del decreto-legge n. 112  del  2008  stabilisce  che «Resta fermo il trattamento piu'  favorevole  eventualmente  previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore  per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa  di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonche' per le  assenze  relative  a  patologie  gravi  che  richiedano   terapie salvavita.».  Nel  sottolineare  la  volonta'  del   legislatore   di salvaguardare situazioni particolari e delicate, si  segnala  che  il regime applicabile va ricavato da ciascun CCNL  di  riferimento.  Dai vigenti contratti si evince in generale  l'esclusione  delle  assenze riconducibili a queste cause dalla decurtazione  e  dal  computo  dei giorni dal  periodo  di  comporto,  in  qualche  caso  salvaguardando espressamente pure «i  giorni  di  assenza  dovuti  alle  conseguenze certificate delle terapie» (cfr.: CCNL comparto scuola  29  settembre 2007, art. 17, comma 9). Rimane fermo anche  in  questa  sede  quanto gia' detto a  proposito  dell'esenzione  dalla  reperibilita'  (cfr.: parere n. 2 del 2010) ai fini dell'applicazione del regime di maggior favore e,  cioe',  il  dovere dell'amministrazione  di  esentare  il dipendente dalla decurtazione solo  se  per  lo  stesso  sussiste  la relativa documentazione medica a supporto. 
Si ricorda che il comma 1-bis dell'art. 71  menzionato,  nel  quale era contenuta una disciplina speciale di deroga per il personale  del comparto sicurezza e difesa in relazione alle malattie conseguenti  a lesioni riportate in attivita' operative ed  addestrative,  e'  stato sostituito dal decreto-legge n. 78 del 2009, convertito in  legge  n. 102 del 2009.  La  novella  riguarda, oltre  che  il  personale  del comparto sicurezza e difesa, anche il personale del  Corpo  nazionale dei vigili del fuoco. La norma attualmente prevede che  «A  decorrere dalla data di entrata in vigore del presente  decreto,  limitatamente alle assenze per malattia  di  cui  al  comma  1  del  personale  del comparto sicurezza e difesa nonche' del personale del Corpo nazionale dei vigili  del  fuoco,  gli  emolumenti  di  carattere  continuativo correlati allo  specifico  status  e  alle  peculiari  condizioni  di impiego di tale personale sono equiparati  al  trattamento  economico fondamentale.». 
Per quanto riguarda le voci  retributive  da  considerare  ai  fini della decurtazione, considerati  i  quesiti  pervenuti  relativamente alla retribuzione di risultato  dei  dirigenti,  si  precisa  che  la stessa non e'  soggetta  a  decurtazione.  Essa  infatti  costituisce l'emolumento volto  a  remunerare l'effettivo  raggiungimento  degli obiettivi da parte del dirigente e viene corrisposta a consuntivo, in esito all'apposito procedimento di valutazione. Tale voce retributiva non puo' essere assimilata ad un'indennita' giornaliera, legata  alla presenza in servizio, poiche'  viene  corrisposta  solo  se  e  nella misura  in  cui  gli  obiettivi  assegnati  risultino  conseguiti   e l'attivita'  svolta  risulti   valutabile   a   tal   fine. Analogo ragionamento vale per le voci corrispondenti previste  anche  per  le altre categorie di personale, compreso il  personale  ad  ordinamento pubblicistico, aventi la medesima natura. 
Infine, si  richiama  ancora  una  volta  l'attenzione  sul  regime sanzionatorio vigente per le  ipotesi  di  mancata  osservanza  della normativa in materia di assenza per malattia  gia'  illustrato  nelle precedenti circolari n. 7 del 2009 e 5 del 2010.
    Roma, 19 luglio 2010
 
                                        Il Ministro per la pubblica  
                                      amministrazione e l'innovazione
                                                  Brunetta           
 

(1) Dal resoconto sul monitoraggio risulta che la stima e' riferita al complesso delle amministrazioni pubbliche, ad  esclusione dei comparti scuola, universita' e sicurezza  

(2) Dal resoconto sul monitoraggio risulta che la stima e' riferita al complesso delle amministrazioni pubbliche, ad esclusione dei comparti scuola, universita' e sicurezza

Registrato alla Corte dei conti l'11 agosto 2010
Ministeri istituzionali -  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,
registro n. 10, foglio n. 384