Gli affari del culto cattolico
I rapporti dello Stato con la Chiesa cattolica, regolati da normative di rango costituzionale, sono di natura pattizia e assolvono il compito di immettere nel mondo civilistico realtà create nell'ordinamento canonico. L'attività si sostanzia nel riconoscimento giuridico degli enti ecclesiastici
La cura dei rapporti con la Chiesa cattolica riveste carattere di particolare importanza, sia perché si tratta di rapporti con una realtà esterna all’ordinamento italiano, sia perché agli stessi è conferita garanzia costituzionale, sia per il ruolo che la Chiesa riveste nella cultura storico – religiosa del nostro Paese.
L’articolo 7 della Costituzione prevede, infatti, che "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani", e i relativi rapporti sono regolati da norme di natura pattizia, evidenziando con ciò il carattere di specialità di tali norme rispetto alla norma ordinaria.
Originariamente regolati con il Trattato e il Concordato del 1929, i rapporti Stato-Chiesa hanno trovato nuova definizione nell’Accordo di revisione 18 febbraio 1984, le cui norme sono state approvate con protocollo 15 novembre 1984 tra la Repubblica italiana e la Santa sede e emanate con la legge 20 maggio 1985 n. 222 ( “Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle Diocesi”).
La natura pattizia di tale normativa non consente di delegare o attribuire a soggetti diversi da quelli previsti nelle disposizioni specifiche; spetta, pertanto, al Ministero dell'Interno il delicato compito di immettere nel mondo civilistico realtà create nell'ordinamento canonico, operando in tal modo una mediazione di interessi provenienti da differenti ordinamenti giuridici, ciascuno dei quali risponde a canoni, regole ed esigenze diversi.
L´attività, che è disciplinata dalla Legge 20 maggio 1985 n. 222 e dal regolamento di esecuzione approvato con d.P.R. 13 febbraio 1987 n. 33, si sostanzia nel riconoscimento giuridico degli enti ecclesiastici, dei loro mutamenti e modi di essere.





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