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La Consulta per l’Islam italiano

Organismo consultivo per il dialogo interreligioso istituito per favorire un proficuo dialogo tra lo Stato e la comunità islamica nazionale. Svolge compiti di ricerca e approfondimento, elabora studi e formula pareri e proposte al Ministro dell'Interno, con lo scopo di favorire il dialogo istituzionale con le comunità musulmane d'Italia e individuare le più adeguate soluzioni per un armonico inserimento delle comunità stesse nella società

La Consulta per l'islam italianoLa Consulta per l'Islam italiano è un organismo consultivo istituito per favorire un proficuo dialogo tra lo Stato e la comunità islamica nazionale. Costituita con decreto 10 settembre 2005, la Consulta svolge compiti di ricerca e di approfondimento, elabora studi e formula pareri e proposte al Ministro dell'Interno. Ha lo scopo di favorire il dialogo istituzionale con le comunità musulmane d'Italia, migliorare la conoscenza delle problematiche di integrazione per individuare le più adeguate soluzioni per un armonico inserimento delle comunità stesse nella società nazionale, nel rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica. 

Il Ministro dell'Interno, che la presiede, può chiamare a far parte della Consulta, in qualità di componenti, studiosi, esperti e persone di cultura e religione islamica che, per la loro esperienza, possano offrire qualificati apporti alla trattazione dei temi di interesse del collegio, nella convinta adesione ai valori e principi dell'ordinamento repubblicano. 

Il presidente provvede alla convocazione della Consulta ogni volta che ne ravvisi la necessità e, comunque, almeno tre volte l'anno, fissando il relativo ordine del giorno. In relazione ai singoli argomenti da trattare, il presidente può procedere ad audizioni o invitare persone che possano offrire un contributo alla conoscenza dei temi trattati.

Le sedute della Consulta

Alle sedute della Consulta partecipano, oltre ai componenti, il Capo di gabinetto del Ministero dell'Interno, il Capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, nonché i consiglieri del Ministro e i funzionari di volta in volta individuati in relazione agli argomenti all'ordine del giorno. Possono essere invitati a partecipare ai lavori della Consulta, per la trattazione di specifiche questioni, rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri di volta in volta interessati. 

Assiste alle sedute, e ne cura la verbalizzazione, un dirigente della carriera prefettizia in servizio presso il gabinetto del Ministro, al quale è affidata la responsabilità della segreteria tecnica della Consulta.


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