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Comunicati Stampa

2005


Ministero dell'Interno, 15.03.2005

Dichiarazione di Granada sul terrorismo



DICHIARAZIONE DI GRANADA SUL TERRORISMO

 IL TERRORISMO COSTITUISCE UNA MINACCIA CHE INCOMBE SOPRATTUTTO SULLE SOCIETÀ APERTE E TOLLERANTI. I NOSTRI 5 PAESI, PER NOSTRA STESSA ESPERIENZA, BEN CONOSCONO LE VIOLAZIONI DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI, I DANNI ALLA LIBERTÀ E AL PLURALISMO E LA SFIDA POSTA ALLO STATO DI DIRITTO DAL TERRORISMO. QUESTO FENOMENO HA ASSUNTO DIMENSIONI CHE SI RIPERCUOTONO SUL MANTENIMENTO DELLA SICUREZZA IN TUTTO IL MONDO, NONCHÈ SULLA PACIFICA COMPRENSIONE TRA POPOLI DI DIFFERENTI CULTURE.
 IERI COME OGGI, COLORO CHE ISTIGANO, PREPARANO E COMMETTONO AZIONI TERRORISTICHE, CERCANO DI DIFFONDERE IL TERRORE TRA LA POPOLAZIONE E PERSEGUONO OBIETTIVI POLITICI DI NATURA TOTALITARIA E LIMITATIVA. SAPPIAMO BENE CHE LA RISPOSTA DEMOCRATICA AL TERRORISMO DEVE OPERARE UNA NETTA DISTINZIONE TRA COLORO CHE COMMETTONO CRIMINI COLLEGATI A QUEL TIPO DI VIOLENZA E QUELLI CHE LI SOSTENGONO, DA UN LATO, E, DALL'ALTRO, TUTTE LE COMUNITÀ CHE NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON I TERRORISTI, ANCHE SE QUESTI CERCANO DI MANIPOLARE A PROPRIO BENEFICIO LE LORO IDENTITÀ COLLETTIVE.
 PERTANTO, È ORA NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE TRA ISLAM E TERRORISMO DI AL QAEDA, E TUTTI GLI INDIVIDUI E GRUPPI RELAZIONATI A TALE STRUTTURA TERRORISTICA, O ISPIRATI DAI SUOI CAPI. E' ALTRESÌ NECESSARIO NON CONFONDERE LE CAUSE DI QUEL TERRORISMO CON I PRETESTI ADDOTTI DA COLORO CHE LO PRATICANO.
NIENTE GIUSTIFICA IL TERRORISMO, CHE È CONTRARIO SIA ALLA LEGGE NAZIONALE CHE A QUELLA INTERNAZIONALE, E DI QUESTO I TERRORISTI STESSI SONO GLI UNICI RESPONSABILI INSIEME A COLORO CHE LI APPOGGIANO.
 DA UN PUNTO DI VISTA DEMOCRATICO E NELL'AMBITO DELLO STATO DI DIRITTO, LA LOTTA CONTRO IL TERRORISMO RICHIEDE POLITICHE DI GOVERNO COERENTI E SOSTENUTE, UN'EFFICACE RISPOSTA DI POLIZIA, IL NECESSARIO INTERVENTO GIUDIZIARIO E LA MOBILITAZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE. CIÒ NONOSTANTE, TROVANDOCI AD AFFRONTARE UN FENOMENO TRANSNAZIONALE DI TAL FATTA, LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DIVIENE DECISIVA. QUESTA È ESSENZIALE NELLA PREVENZIONE DEGLI ATTENTATI, NELLO SMANTELLAMENTO DELLE STRUTTURE TERRORISTICHE E DELLE LORO RETI DI FINANZIAMENTO.
LE VARIE MISURE DI SICUREZZA CHE SI DEBBONO ADOTTARE A FRONTE DI UNA MINACCIA REALE ED IMMEDIATA, SIA  PER GARANTIRE I DIRITTI E LE LIBERTÀ DEI CITTADINI, SIA PER PRESERVARE IL PROCESSO POLITICO DEMOCRATICO, DEBBONO ESSERE ACCOMPAGNARE DAL NECESSARIO RICONOSCIMENTO E DALL'ASSISTENZA ALLE VITTIME DEL TERRORISMO. INOLTRE, NELLA LOTTA CONTRO L'ATTUALE TERRORISMO INTERNAZIONALE, QUESTE MISURE DOVREBBERO ESSERE INTEGRATE DA ALTRE INIZIATIVE VOLTE A MIGLIORARE VIEPPIÙ L'INTEGRAZIONE DELLE SOCIETÀ APERTE E PLURALISTE E A PROMUOVERE IL DIALOGO INTERRELIGIOSO ALL'INTERNO DEI NOSTRI PAESI E CON ALTRI PAESI, SVILUPPANDO IL SENSO DI PARTENARIATO TRA I DIVERSI POPOLI DEL MONDO.
CONSAPEVOLI DELLE SFIDE POSTE DALLA MINACCIA TERRORISTICA, I MINISTRI DEL G5 DESIDERANO RICHIAMARE L'APPLICABILITÀ DELLA DICHIARAZIONE DE L'AJA, NONCHÉ L'ADEGUATEZZA DEL PIANO DI AZIONE APPROVATO DAL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA IN SEGUITO AGLI ATTENTATI DI MADRID. I MINISTRI DESIDERANO RICORDARE, SOPRATTUTTO, I LORO OBIETTIVI STRATEGICI, VALE A DIRE LA LOTTA CONTRO IL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO E L'INCREMENTO DELLE ATTIVITÀ DI COOPERAZIONE A LIVELLO OPERATIVO NELL'AMBITO DELLE STRUTTURE DELLA U.E.
IL G5 DEVE CONTINUARE A LAVORARE CON IL PROPOSITO DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DEFINITI IL 25 MARZO 2004.