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Interventi e interviste

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07.12.2004

300 nuovi poliziotti e carabinieri di quartiere: le unità diventano complessivamente 2.200, in 486 aree urbane da 10.000 abitanti

Lo ha annunciato il Ministro dell'Interno Pisanu all'Istituto Superiore di Polizia

CERIMONIA DI PRESENTAZIONE DEI NUOVI
POLIZIOTTI E CARABINIERI DI QUARTIERE
SPERIMENTAZIONE DELLA DENUNCIA TELEMATICA 
Istituto Superiore di Polizia

  Sette mesi fa, alla presenza del Presidente del Consiglio, augurammo buon lavoro a 700 nuovi "Poliziotti e Carabinieri di quartiere" e preannunziammo che altri 300 sarebbero stati schierati entro la fine dell'anno.

Oggi manteniamo quell'impegno e, se la sua agenda l'avesse consentito, il Presidente Berlusconi sarebbe stato qui con noi anche questa mattina. Lo sostituisce il sottosegretario Letta, che saluto molto cordialmente a nome di tutti voi.

Come previsto, oggi portiamo a 2200 il  numero complessivo degli operatori impegnati nel nuovo servizio, che verrà così svolto in 486 aree urbane con circa 10.000 abitanti ciascuna.

E' un risultato concreto ed importante, per il quale sono particolarmente grato al Capo della Polizia e al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri.     

Il mio è un ringraziamento sincero e, soprattutto, ben consapevole  degli sforzi tecnico-organizzativi che sono necessari per sviluppare e completare questo progetto nel termine previsto del 2006 quando, come ha detto il Capo della Polizia, contiamo di coprire più di mille quartieri. Sarà poi l'esperienza complessiva a suggerirci come procedere.  

Il prefetto De Gennaro ed il generale Gottardo possono star certi che il sostegno del Governo e quello mio personale non verranno meno e li accompagneranno sino alla meta, in un'impresa che, ancora una volta, vede  Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri  lavorare fianco a fianco.
        
Sostegno che, in questo caso, è innanzitutto di carattere economico perché, sia ben chiaro, nella finanziaria per il 2005 sono infatti già appostate tutte le risorse necessarie. Voglio aggiungere, a questo proposito, che le restrizioni rese necessarie dalla riduzione delle tasse faranno comunque salve le esigenze degli apparati della sicurezza.      

Nell'impegno per la sicurezza siamo confortati dal consenso della grande maggioranza dei cittadini. Non a caso recenti rilevazioni demoscopiche ci dicono che, nonostante la recrudescenza di certi fenomeni, gli italiani si sentono più sicuri. Una conferma ulteriore è venuta, nei giorni scorsi, dalle autorevoli analisi del CENSIS.  

Anche per questa via, emerge sempre più chiaramente che sicurezza partecipata e polizia di prossimità sono formule vincenti. Naturalmente, occorre attuarle con pazienza e determinazione, facendo leva su adeguate metodologie operative e sulla professionalità delle Forze di Polizia.

Di questa professionalità e della capacità di affinarla progressivamente, voi date oggi un'immagine chiara e convincente.      

Svolgerete un incarico per il quale siete stati scelti e formati, anche sulla base delle esperienze maturate dai colleghi che vi hanno preceduto

Perciò l'augurio di buon lavoro che vi rivolgo esprime non solo la partecipazione più sentita al vostro nuovo impegno, ma anche la fiducia nelle capacità professionali e nelle doti umane che ognuno di voi possiede.

Buon lavoro e buona fortuna a tutti!

*   *  *   *   *

Alla "filosofia" della prossimità si richiama anche l'altra iniziativa illustrata dal prefetto De Gennaro, vale a dire la sperimentazione della "denuncia telematica" di smarrimenti e furti.

Viene spontaneo osservare che, mai come in questo caso, l'idea di  prossimità coincide con quelle di modernizzazione e semplificazione, a vantaggio sia dei cittadini, nei loro rapporti con l'Amministrazione, sia di quest'ultima,  nell'assolvimento dei suoi compiti istituzionali.

Mi limito ad annotare, in conclusione, che anche il progetto della denuncia via internet, come quello del poliziotto e del carabiniere di quartiere, è concepito in maniera pragmatica e flessibile, così che sarà possibile perfezionarlo in corso d'opera.

E veniamo alle ultimissime di cronaca.

 Più volte, durante quest'ultimo mese, dinnanzi alla recrudescenza  criminale a Napoli, mi sono stati chiesti "fatti". E allora eccone uno, che non è il primo e non sarà l'ultimo: la vasta operazione condotta stanotte a Napoli dalle tre Forze di Polizia: un'autentica mazzata alla camorra del Patto di Secondigliano.

 Fino a questo momento sono stati arrestati 53 appartenenti alle fazioni criminali che stanno devastando e insanguinando i quartieri settentrionali della città.

 Ho detto che questo fatto non è il primo, perchè se è vero che nell'ultimo mese sono state uccise 23 persone, quasi tutte appartenenti alle varie famiglie camorristiche o ad esse legate, è altrettanto vero che dal 1° novembre ad oggi sono state arrestate complessivamente 686 persone e, inoltre, sono stati sequestrati beni illecitamente acquisiti per svariati milioni di euro, sono stati demoliti innumerevoli manufatti che facevano da scudo alle attività criminali e, in primo luogo, allo smercio di stupefacenti.

  E' ancora presto per stilare un bilancio definitivo, ma due cose sono chiare fin d'ora: la prima è che questa imponente operazione non sarebbe stata possibile senza lo strettissimo coordinamento tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia, e senza quel rinnovato spirito di collaborazione tra Forze dell'Ordine e magistratura inquirente che avevo colto nelle mie recenti visite Napoli; la seconda cosa è che l'azione repressiva deve proseguire con la stessa intensità fino a far cessare questa ondata di violenza criminale e che comunque, prevenzione e repressione non dovranno attenuarsi come, invece, è accaduto altre volte, dopo lo spegnimento di grandi fiammate camorristiche a Napoli: penso a quelle dell'83 e del 96 che registrarono, rispettivamente, 260 e 160 morti.

 I napoletani onesti possono esserne sicuri, così come, con opposto stato d'animo, devono esserne sicuri i criminali e i camorristi: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Direzione Investigativa Antimafia e Servizi di Sicurezza vinceranno questa battaglia e, lo ripeto, andranno oltre, sempre in sintonia con i magistrati della Procura di Napoli.

 Questo Governo ha in mente un programma di più lunga lena, teso a sradicare la camorra da Napoli e dall'intera Campania. Per ora, su questo tema, non voglio dire di più.

 Ora quel che più mi preme è dire un grazie di cuore alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della D.I.A. e dei Servizi di Sicurezza che hanno dato vita a questa brillante operazione, ribadendo la presenza autorevole dello Stato nella città di Napoli e dando fiducia alla grande maggioranza dei napoletani onesti e laboriosi che vogliono sconfiggere la camorra e riconquistarsi la loro splendida città.

 Stamattina, all'alba, sono stato svegliato dal Presidente del Consiglio che, essendo stato preavvertito, voleva notizie sull'esito dell'operazione.

 Poco dopo ho avuto modo di riferire al Presidente Ciampi.

 Entrambi mi hanno invitato a trasmettere il loro più vivo apprezzamento e la loro ammirazione a tutti gli operatori delle Forze dell'Ordine che stanno conducendo questa grande operazione.

 Al Presidente Ciampi e al Presidente Berlusconi desidero, per parte mia, rivolgere un ringraziamento particolarmente sentito per il sostegno assiduo e incondizionato che, ciascuno di loro nella sfera della propria alta responsabilità, assicura alle nostre Forze dell'Ordine.