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25.11.2013

Il calcio scende in campo contro la violenza sulle donne

Allo stadio Arechi di Salerno i giocatori di Salernitana e Frosinone indossano prima della partita una maglia con un messaggio anti femminicidio. Presente il consigliere del ministro dell'Interno Isabella Rauti

Salerno, stadio Arechi, il presidente della Salernitana Mezzaroma ed il consigliere Rauti

Alla vigilia della giornata mondiale dell'Onu contro la violenza sulle donne anche il calcio scende in campo per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema. Allo stadio Arechi di Salerno, i giocatori di Salernitana e Frosinone hanno indossato ieri, prima del match, le maglie con un messaggio ripreso dalla didascalia ’no more feminicide - don’t turn your back’, ideato dal ministero dell’Interno in occasione del G6 di settembre scorso a Roma, nel quale è stata dedicata una sessione al femminicidio.

«’Dai un calcio al femminicidio', è lo slogan, diretto ed efficace, scelto per l'iniziativa, che vede fianco a fianco l'istituzione e il mondo sportivo», ha dichiarato il consigliere del ministro Alfano Isabella Rauti presente all’evento. «La più popolare delle rappresentazioni sportive, il calcio - ha proseguito - scende in campo per sensibilizzare i propri tifosi e l'opinione pubblica, nel dire basta alle violenze di genere e lo fa insieme con il ministero dell'Interno, impegnato sul territorio per prevenire e reprimere il fenomeno e proteggere le vittime».

Insieme ai calciatori hanno partecipato all’iniziativa i rappresentanti delle istituzioni locali: il prefetto Gerarda Maria Pantalone, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, il questore Antonio De Iesu.