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11.10.2013

Il decreto sul contrasto alla violenza di genere è legge

Il provvedimento sul cosiddetto 'femminicidio' è stato definitivamente approvato dal Senato. Alfano: «Centrati i tre obiettivi della prevenzione dei reati, punizione dei colpevoli, protezione delle vittime»

Senato, approvazione della legge sul femminicidio

Con il sì definitivo dell'Aula del Senato della Repubblica, è stato oggi definitivamente approvato il ddl n. 1079 di conversione in legge del decreto-legge n. 93, su violenza di genere e sicurezza.

«Grande soddisfazione per il risultato raggiunto in Senato - ha dichiarato il ministro dell'Interno Angelino Alfano - che testimonia la buona volontà del Parlamento per la conversione immediata del decreto sul femminicidio in legge».

«Sono stati così introdotti alla Camera importanti emendamenti - ha proseguito Alfano - che hanno consentito di individuare le risorse per l'attuazione del piano anti-violenza e per le attività dei centri e hanno dato rilievo penale alla relazione tra vittima e autore del reato a prescindere dal vincolo matrimoniale o di convivenza, in un'ottica di maggiore sensibilità che punta al recupero del violento e del maltrattante».

Il provvedimento amplia infatti la tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica, mettendo in campo risorse per finanziare un Piano d'azione antiviolenza e la rete di case-rifugio.

«Da oggi, dunque, le vittime di violenza non sono più sole - ha affermato - perché tutelate attraverso il rafforzamento degli strumenti sanzionatori, l'inasprimento delle pene e la tutela processuale delle vittime. Riteniamo dunque di avere centrato i tre obiettivi: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime».