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Dalle Prefetture

2006 - Abruzzo - L'Aquila

22.12.2006

La Prefettura dell'Aquila coordina l'esercitazione di protezione civile "Roio 2006"

Simulato un attacco terroristico con agente chimico all'interno dell'Università dell'Aquila

aquila artSi è svolta martedì 28 novembre 2006, con inizio alle ore 10.00 presso la Facoltà d'Ingegneria dell'Università dell'Aquila in Monteluco di Roio-L'Aquila, una esercitazione di Difesa Civile e di Soccorso Pubblico del tipo N.B.C.R. (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) coordinata dal Prefettura dell'Aquila ed alla quale hanno partecipato le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco, il Comando Polizia Municipale, il Servizio 118, la C.R.I., la AUSL 04, il Dipartimento Provinciale aquilano dell'ARTA e l'Esercito.

Lo scenario ipotizzato è stato quello di un attacco terroristico con agente chimico non convenzionale all'interno dell'Aula Magna della predetta facoltà, con rilascio di gas nervino, al fine di testare tempi e modalità di intervento e livello di addestramento del sistema dei soccorsi.

E' stato simulato che durante un convegno internazionale, a seguito di una colluttazione tra il personale delle forze dell'ordine, in servizio all'interno dell'Aula Magna in occasione del predetto convegno, e due persone sospette che tentavano di introdursi nell'Aula stessa, si determina la rottura di un involucro con conseguente fuoriuscita di sostanza tossica e nell'accaduto rimangono coinvolte delle persone che accusano immediatamente malori e perdita di conoscenza.

Quanto avvenuto viene immediatamente segnalato alla Centrale Operativa del 118 e della Questura che, a seguito delle informazioni ricevute dagli agenti in servizio nel luogo dell'attentato, ipotizzano trattarsi di un attacco NBCR e, pertanto, diramano l'allarme al Prefetto ed a tutti gli Enti interessati al Piano provinciale di Difesa Civile, facendo quindi scattare le procedure operative previste dallo stesso Piano.

Il Prefetto ne dispone l'attivazione e convoca, mediante messaggio tele-fax, il Comitato Provinciale di Difesa Civile (Questore, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Comandante Provinciale dei Carabinieri, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Coordinatore Provinciale del Corpo Forestale, 2° Comando Forze Operative di Difesa, Presidente Comitato CRI, Dirigente del Genio Civile Regionale, Dirigente Generale AUSL 04, Sindaco, Presidente della Provincia, Rettore dell'Università) per consentire la tempestiva attività di coordinamento e l'attuazione delle misure previste dal citato piano.

Il Comitato viene nell'occasione esteso alla partecipazione del Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco.

Il Comandante dei Vigili del Fuoco assume le funzioni di Direttore Tecnico dei Soccorsi, inviando sul posto una squadra specializzata N.B.C.R. per la rilevazione della concentrazione e la qualità del gas tossico e dispone la zonizzazione delle aree, dividendole in rossa, arancio e gialla, secondo quanto previsto dal piano.

Il Direttore della Centrale Operativa del 118 assume le funzioni di Direttore dei Soccorsi Sanitari, provvede all'invio del personale e dei mezzi di soccorso e, in collaborazione con il Direttore Tecnico dei Soccorsi, procede alla definizione dello scenario: predispone il corridoio di decontaminazione collettiva dei contaminati deambulanti e non deambulanti e l'allestimento delle strutture per il "triage sanitario".

Con il coordinamento dell'Ufficio Stampa della Prefettura, viene effettuata la ripresa in diretta dell'esercitazione da parte di una TV locale, nello specifico TVUNO,  per cui anche dalla Sala Operativa delle Prefettura il Comitato di Difesa Civile può seguire le fasi dell'addestramento.

Viene allestita altresì la Sala Radio per consentire il flusso delle comunicazioni con il teatro dell'evento e nel giro di 15 minuti giungono sul posto le prime squadre dei vigili del fuoco, con gli speciali mezzi per questo tipo di intervento.

 Le Forze dell'Ordine, costituite da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale  e Polizia Municipale, sotto la direzione di un funzionario delegato dal Questore, seguendo le procedure operative, assicurano la cinturazione dell'area gialla, la vigilanza dei varchi, i controlli della viabilità e l'istituzione dei blocchi stradali.
 
Tramite l'Ufficio Stampa della Prefettura viene immediatamente attivato il sistema di informazione alla popolazione ed ai mass media.

All'interno della zona rossa contaminata, ove possono accedere solo gli operatori dei Vigili del Fuoco, scafandrati e dotati di rilevatori di sostanze tossiche, vengono rinvenute due persone decedute, una intossicata e gravemente impossibilitata a deambulare e otto intossicate in grado di deambulare, mentre viene  presumibilmente identificato nel SARIN, il gas tossico liberato.

All'esterno la macchina dei soccorsi si muove in perfetta sincronia: ognuno svolge il proprio compito preventivamente assegnato ed in pochi minuti il sistema è pronto per accogliere le vittime, decontaminarle e affidarle alle strutture sanitarie.

Tutto si svolge con la massima velocità consentita dalle attrezzature: le vittime vengono messe sulle barelle ed introdotte sotto la tenda di decontaminazione.

Mentre progressivamente viene completata la decontaminazione delle persone deambulanti e dei non deambulanti, si procede al loro trasferimento presso l'area del triage sanitario e successivamente al  trasporto al presidio ospedaliero.

Le Forze dell'Ordine, intanto, mediante le unità cinofile individuano e catturano ai margini della zona dell'evento due fiancheggiatori dei terroristi.

Alle ore 12,30, ultimate tutte le operazioni, il Direttore Tecnico dei Soccorsi comunica al Prefetto la conclusione delle attività di soccorso e la messa in sicurezza dell'area.

Il Prefetto dichiara, quindi, cessata l'emergenza.

Al termine dell'Esercitazione, il Prefetto dell'Aquila, Giovanni Troiani, ed il Prefetto Riccardo Compagnucci, Vice-Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, presente alle operazioni della giornata, hanno tenuto una conferenza stampa, coordinata dall'Ufficio Stampa della Prefettura, direttamente nell'area interessata, rispondendo alle domande dei mass media intervenuti e fornendo dettagli utili alla comprensione dell'importanza e della rilevanza che tale Esercitazione ha rivestito.