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Dalle Prefetture

Lazio - Roma

04.12.2003

Vitalità e sicurezza nei grandi quartieri di Roma

Il prefetto di Roma Serra incontra i commercianti nella zona di Centocelle

Il prefetto di Roma Achille Serra ha incontrato nella sala consiliare del 7° Municipio i commercianti di Roma Centocelle nell'ambito del protocollo d'intesa tra il Presidente della Camera di Commercio di Roma e il Prefetto di Roma con il quale sin dall'ottobre 2002 è stata avviata una filiera di azioni "di sicurezza partecipata e dedicata al sistema delle imprese economiche" che operano nella capitale e nella sua provincia.
Si tratta delle azioni convergenti che due istituzioni stanno portando avanti. Da un lato la Prefettura promuove un miglioramento della qualità dei  servizi sul territorio (attraverso la Polizia, i Carabinieri e la Polizia Municipale) integrando le tattiche di prevenzione del presidio territoriale con i dispositivi del territorio mobile; dall'altro la Camera del Commercio avvia un corso di formazione di Security Management per gli operatori di due "zone campione" Prati e Centocelle, affinché la domanda di sicurezza interagisca con l'offerta di sicurezza.

"È giusto e doveroso che le istituzioni tocchino con mano i problemi dei quartieri, ma è altrettanto importante far capire alla gente i problemi delle istituzioni" - ha detto il Prefetto Serra, che, prima del convegno, ha voluto visitare piazza dei Gerani, via dei Castani e le altre vie del commercio del VII municipio.
L'errore più pericoloso è "delegare il problema della sicurezza alle forze dell'ordine"poiché tutte le forze della società devono convergere in un'azione di sicurezza globale: le forze dell'ordine, la magistratura, gli enti locali, le associazioni dei commercianti, i cittadini. "Tutti si devono sentire coinvolti" ha precisato Serra.
In quest'ottica si colloca il progetto realizzato dalla Prefettura e dalla Camera di Commercio di Roma presentato dal sociologo Maurizio Fiasco.
Il progetto nella fase pilota coinvolgerà 14 commercianti di Centocelle e 14 di Prati attraverso 6 incontri di security management rivolti ad insegnare e prevenire il rischio con una serie di accorgimenti o a limitarlo evitando di reagire in situazioni difficili.
"È fondamentale vedere la sicurezza in positivo", ha spiegato Fiasco, poiché una mescolanza di funzioni rende un quartiere grande e vitale. E questo è il presupposto della sicurezza, ma anche il bene che le forze dell'ordine devono assicurare.
"Allora, occorre usare una formazione alla qualità delle forze dell'ordine", ha proseguito il sociologo responsabile del progetto, ed una formazione di orientamento al cittadino. È più importante poiché dalla qualità del servizio si genera un bene immateriale: la fiducia. 

La sicurezza partecipata
A Roma prima esperienza italiana con la costruzione "condivisa" di un sistema che fa incontrare la cultura della legalità e l'organizzazione dei servizi dello Stato con la cultura dell'impresa e dei suoi valori gestionali

La percezione di minaccia e la preoccupazione per la criminalità fanno crescere il sentimento d'insicurezza dei cittadini. Superiore a quanto richiede la situazione reale e giustificato solo in parte dal numero di reati che si verificano ogni giorno, questo sentimento è alimentato dalla sensazione percepita dai cittadini di "non sentirsi presi in carico" dalle istituzioni.
Sono questi i risultati della ricerca della Camera di Commercio di Roma, che ha realizzato un progetto integrato di Osservatorio e di sperimentazione di nuove prassi per la sicurezza urbana, a dimostrazione di quanto sia importante la comunicazione tra chi offre sicurezza pubblica e chi ne fa richiesta.
In questo contesto, la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Roma e l'Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura di Roma hanno siglato un protocollo d'intesa con l'obiettivo di costruire una migliore qualità della sicurezza pubblica attraverso una "sicurezza partecipata".
Si tratta della prima esperienza in Italia che attiva, in una grande città, la costruzione "condivisa" di un sistema che fa incontrare la cultura della legalità e l'organizzazione dei servizi dello Stato con la cultura dell'impresa e dei suoi valori gestionali.
Una formula che rappresenta il risultato di tre elementi tra loro combinati: maggiore efficienza dei dispositivi di contrasto, dialogo con i cittadini e il mondo delle imprese, concertazione dei comportamenti più idonei a prevenire ogni rischio.
Il progetto, affidato ai due gruppi di lavoro dell'UTG e della Camera di Commercio di Roma, sarà avviato in alcuni territori e quartieri romani e successivamente messo a disposizione delle istituzioni pubbliche e delle forze produttive di Roma e della provincia.