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Dalle Prefetture

Toscana - Arezzo

16.12.2005

Volo, Volontà, Volontariato Giornate di studio con il volontariato

Saluto del Prefetto di Arezzo Maurizio di Pasquale

Centro Affari e Convegni di Arezzo

 Il titolo di questa "giornata di studio con il Volontariato" è quanto mai suggestivo "Volo, Volontà, Volontariato".
 Non so chi lo ha inventato, forse l'Assessore provinciale Ricci; comunque, complimenti all'autore di questo slogan che ci introduce subito, anche emotivamente, nel grande tema del volontariato.
 Mi piace anche rileggere gli argomenti che verranno trattati domani dai gruppi di lavoro:
1) giovani e volontariato
2) volontariato e minori
3) volontariato e disabili
4) volontariato e anziani
5) volontariato: accoglienza e integrazione
6) volontariato e rete servizi sanitari
e, infine:
7) rapporto tra Istituzioni e volontariato.
Questo aspetto mi tocca da vicino perché nel corso della mia carriera ho sempre avuto un rapporto privilegiato con il mondo del volontariato e da questo mondo ho tratto costantemente un insegnamento di vita: in molte circostanze ho lavorato in stretto contatto con i volontari, ma mi sono sempre sentito più piccolo di loro, perché io lavoravo per guadagnarmi lo stipendio a fine mese, i volontari, invece, lavorano per gli altri, senza alcuna contropartita.
Il volontariato costituisce una ricchezza per lo sviluppo civile e sociale del Paese. Rompe il muro di separazione e di incomunicabilità che, spesso, isola le persone l'una dall'altra.
All'interno di una società frammentata, priva della funzione di guida dei grandi ideali di un tempo e alla ricerca di nuovi canoni di orientamento, il mondo del volontariato offre, oggi, la possibilità di ricostruire il senso dell'appartenenza alla comunità, essendo diventato - per tutti - un fondamentale punto di riferimento.
Attraverso il volontariato si affermano forme moderne di partecipazione ai problemi della società, che sanno unire i valori ideali e la spinta etica alla concretezza dell'impegno quotidiano.
Il mondo del volontariato è per i giovani una scuola di educazione civile. Consente loro di mettersi insieme per realizzare valori positivi. Offre l'occasione di apprezzare il significato dell'impegno comune, di guardare con spirito costruttivo ai problemi sociali spesso gravi che hanno di fronte (disoccupazione, solitudine, sofferenza ed emarginazione). L'azione concreta che si svolge all'interno delle associazioni forma i giovani, li abitua ad un atteggiamento attivo di fronte alle difficoltà e li sollecita all'assunzione diretta di responsabilità, li induce al pensiero positivo.
Il volontariato è, quindi, un patrimonio della società, non solo per ciò che può offrirci sotto forma di prestazioni a favore di chi ha bisogno di aiuto, ma soprattutto per ciò che, attraverso l'attività dei volontari, può essere trasmesso in termini di valore della solidarietà e di affermazione del principio della partecipazione.
Essere volontari, infatti, non significa soltanto dedicare una parte del proprio tempo agli altri, vuol dire anche assumere uno stile di vita che ha come principali valori di riferimento l'attenzione ai bisogni altrui, la sensibilità verso le persone più deboli ed un autentico spirito di servizio nei confronti di chi si trova in difficoltà.
Il volontariato è una scelta etica; non si è insomma volontari perché ogni tanto si fa qualcosa per gli altri, ma perché si sceglie un certo modo di vivere, un certo modo di mettersi in relazione con gli altri, ispirandosi costantemente ai principi della solidarietà, della fratellanza e dell'altruismo.
E l'etica della solidarietà, vissuta da tanti e tanti cittadini impegnati nell'azione sociale gratuita cioè senza alcuna contropartita, ha prodotto anche in questa provincia, una vera e propria galassia di iniziative, di progetti e di Associazioni, basati tutti sui fondamentali valori relazionali: l'amicizia e la fraternità.
Grazie per l'attenzione e auguri di buon lavoro a tutti.