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Dalle Prefetture

2009 - Veneto - Verona

31.12.2009

Verona, stato di crisi per calamità naturale nel comune di Brentino Belluno

La prefettura ha coordinato gli interventi a tutela della popolazione dopo lo la tracimazione di due torrenti nella notte di Natale

A seguito di diversi smottamenti e frane dovute a condizioni meteorologiche avverse, che hanno determinato la tracimazione di due torrenti denominati “Rio Molini” e “Rio Secco”, nella notte di Natale si è venuta a creare una situazione di emergenza nel Comune di Brentino Belluno (Vr).
Gli accumuli di sedimenti trascinati a valle dai corsi d’acqua hanno creato allagamenti con situazioni di rischio rilevante per l’abitato e si è dovuto sgomberare una ventina di case ed evacuare circa 50 persone, nonchè procedere alla liberazione urgente degli alvei fluviali ostruiti. 

La prefettura di Verona, oltre a coordinare gli interventi dei Vigili del fuoco e dei carabinieri, ha provveduto ad interessare l’amministrazione provinciale per assicurare la presenza dei volontari di protezione civile, nonché la regione Veneto, richiedendo l’intervento di un elicottero per i sopralluoghi del sito. 

Considerate l’entità dell’evento, la rapidità con la quale lo si è dovuto fronteggiare, con notevole dispendio di mezzi, la gravità dei danni conseguenti, il prefetto Perla Stancari si è attivato per l’accoglimento dell’istanza presso la  regione Veneto di riconoscimento dello stato di crisi per calamità naturale.
La regione ha risposto con l’assegnazione di un contributo straordinario di  100mila euro cui si è aggiunto uno stanziamento della Provincia di 10mila. 

Nella giornata di ieri il prefetto ha visitato le zone interessate e ha partecipato ad una riunione in municipio per effettuare il punto della situazione nelle due valli del Rio Secco e del Rio Valnesse e pianificare gli interventi necessari per mettere in completa sicurezza il paese.