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Speciali

Conferenza dei Prefetti 2013

13.06.2013

Bocci: «Leale collaborazione è un Paese che fa squadra»

La tavola rotonda su ambiente, territorio ed emergenze conclude la prima giornata di lavori alla Ssai. Il sottosegretario Bocci: dare risposte innovative alle nuove domande sociali

nostro servizio

Roma - Ssai, il sottosegretatio Bocci presiede la tavola rotonda

«La nuova governance si basa su una logica di rete del Paese: non più rapporto gerarchico Stato-enti locali, né solo sussidiarietà verticale, ma un governo di rete in cui il prefetto ha un ruolo centrale nel fare squadra favorendo sinergie tra istituzioni».

Introduce così i lavori della seconda tavola rotonda del pomeriggio alla Scuola superiore dell'amministrazione dlel'Interno (Ssai) il sottosegretario Gianpiero Bocci. Tema del tavolo, 'Ambiente, territorio ed emergenza. La leale collaborazione'.

Il problema, spiega Bocci, riguarda la coesione sociale, tema che si lega oggi a quello della sicurezza, anche ambientale, e della tutela del territorio. La domanda sociale sta cambiando, e «il rischio è quello di dare risposte 'antiche'». La sfida, è il tema lanciato dal sottosegretario, è «trovare le risposte adeguate».

Questione rifiuti, con un riferimento speciale alla Campania, e ambiente, pensando al terremoto in Emilia Romagna e ai disastri idrogeologici degli ultimi anni, sono le questioni fondamentali messe a fuoco dal ministro dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare Andrea Orlando. Non si può agire sempre sull'onda dell'emergenza, ha osservato il ministro, ma c'è bisogno di una programmazione a lungo termine, anche perché «l'emergenza si traduce in un debito futuro», generando costi per la società. Un grazie speciale, a proposito di gestione delle emergenze, Orlando lo ha rivolto ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile.

Parlare di emergenza, in Italia, significa spesso parlare della Campania, si è riallacciato al tema il presidente della regione Caldoro. Un «territorio di straordinaria bellezza», con grandi rischi (il Vesuvio, il dissesto idrogeologico), con un problema, quello della gestione dei rifiuti, sul quale incide anche 'la mano' della criminalità organizzata, la cui soluzione richiede strumenti adeguati e un approccio di ampio respiro. La gestione dei rifiuti, secondo Caldoro, deve essere «un sistema di livello nazionale», che chiama in causa il principio di leale collaborazione tra istituzioni, richiamato in apertura anche da Bocci.

In quest'ottica si deve tener conto, secondo il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Graziano Delrio, di un cambiamento: Stato e Repubblica non coincidono più, ma «esiste la multiforme azione di corpi distribuiti che formano la Repubblica sul territorio». Per questo è necessario promuovere due riforme prioritarie: quella delle province e quella delle città metropolitane. «Abbiamo bisogno - ha detto Del Rio - che le nostre gradi aree urbane siano competitive con quelle degli altri Paesi», per rilanciare imprese e servizi, e migliorare la vita dei cittadini.

Gli interventi hanno poi lasciato il posto al dibattito, aperto da una domanda del capo dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile Francesco Paolo Tronca sul rapporto tra diritto alla salute e diritto al lavoro, sulla scorta di 'casi' attuali, come l'Ilva di Taranto o la Thyssen Krupp di Terni. Una questione cruciale che coinvolge, di nuovo, il principio di leale collaborazione, affrontato dal giudice della Corte costituzionale presidente Giancarlo Coraggio sulla base dell'evoluzione della giurisprudenza sul tema.