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Speciali

Conferenza dei Prefetti 2013

14.06.2013

Alfano: i prefetti protagonisti della 'squadra Stato' sul territorio

Il ministro dell'Interno conclude alla Ssai i lavori della Conferenza dei prefetti 2013 che nella due giorni è stata un punto di riflessione per le sfide che sta affrontando il Paese

nostro servizio

Ministro dell'Interno Angelino Alfano

«Durante questi due giorni davanti ai nostri occhi si sono schiusi tanti e complessi temi – ha detto il ministro Angelino Alfano concludendo i lavori alla Ssai -,  ma ciò che è uscita pienamente confermata è stata la premessa, ossia il ruolo centrale dei prefetti, come protagonisti della ‘squadra Stato’ sul territorio e come soggetti  istituzionalmente competenti e ‘vocazionalmente’ educati a tenere unita quella squadra».

Nel dibattito di queste due giornate alla Ssai è emerso il tema della convivenza tra differenti princìpi dell’ordinamento e della necessità di trovare modalità moderne di coesistenza tra questi principi talvolta in conflitto. Ogni ampliamento dello spazio delle libertà – ha ricordato il ministro - provoca necessariamente una rilettura dei principi che sono a presidio delle libertà stesse.

Come esempio Alfano ha citato gli articoli della Costituzione a presidio della libertà di espressione che, a volte, si scontrano con quelli della riservatezza, o come quelli della tutela della dignità della persona nella sub-specie del diritto alla reputazione, o il diritto alla salute e alla cittadinanza.
La globalizzazione e le sfide a cui oggi assistiamo – ad esempio quella della migrazione - la rivoluzione tecnologica di cui siamo testimoni, ampliano i diritti di circolazione, di libertà e di espressione, ma ampliano anche la necessità di evidenziare dei doveri e di trovare limiti e regole che possano consentire la tutela di altri diritti.
Un braccio di ferro tra diritti tra loro competitivi e non antagonisti, come ad esempio – ha citato Alfano - il diritto di sicurezza dei cittadini che deve essere messo al centro dell’azione dello Stato, ma che pone a sua volta la questione della tutela della privacy.

Il  punto di equilibrio tra i diritti è difficile da trovare nella norma scritta, ma è affidata all’interpretazione degli uomini. Queste questioni che sono poste davanti a noi dalla modernità, servono ad aggiornare i nostri software, cioè il sistema dei nostri valori e la nostra cultura. L’aggiornamento della riflessione del nostro intimo relativamente a temi così sensibili – ha precisato Alfano - è indispensabile per chi si trova al Governo, al Parlamento e a chi come voi - ha detto rivolgendosi ai prefetti  - si trova in trincea ad affrontare questioni pratiche e crisi sociali. I prefetti, sul territorio sono sempre in primi ad intercettare ciò che succede.

Alfano ha rivolto nuovamente un forte ringraziamento al presidente della Repubblica, al presidente Letta e ai ministri per la loro partecipazione ai lavori. Un particolare saluto di ringraziamento è stato rivolto dal ministro dell’Interno a quello della Giustizia, Annamaria Cancellieri, precedessore al vertice del Viminale.