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Comunicati Stampa

Ministero dell'Interno, 31.12.2007

Messaggio augurale del ministro dell'Interno Giuliano Amato a polizia di Stato, carabinieri e vigili del fuoco



“Il 2007 è stato un anno difficile, un anno che era cominciato per tutti gli italiani con una terribile tragedia, l’uccisione di Filippo Raciti. A lui, oggi, per primo va il mio ricordo, a sua moglie e ai suoi due figli i miei auguri più cari, i primi, insieme a quelli che rivolgo ai familiari degli altri caduti sul dovere”. Lo ha affermato Giuliano Amato nel messaggio augurale per il 2008 rivolto alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco.

“Alla tragica morte di Filippo Raciti – ha proseguito il ministro - dobbiamo la svolta che è poi intervenuta nella dotazione degli stadi di calcio dei dispositivi di sicurezza che hanno poi tanto ridotto gli incidenti e gli infortuni. E’ assurdo che ci sia voluta quella morte per ottenere questo risultato. Non per questo è scomparsa la violenza, che è ancora tristemente e ottusamente alimentata e che noi, ma non solo noi, abbiamo il compito di spegnere: continueremo a lavorare per farlo.

Gli uomini e le donne della polizia, insieme agli uomini e alle donne delle altre Forze dell’ordine – ha sottolineato ancora Amato nel messaggio che sarà trasmesso stasera a tutte le centrali operative e a tutte le pattuglie - hanno avuto in questo anno grandi successi nella lotta alla criminalità, e di questo a tutti voi il Paese davvero deve essere grato. I vostri successi non riguardano soltanto i colpi inferti alle tradizionali organizzazioni criminali, la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, riguardano anche la nuova criminalità italiana e straniera che tanto fa temere gli italiani per la sicurezza delle loro case, dei loro averi, in più casi della loro stessa vita. E’ qui che il vostro impegno è più difficile perché vi si chiede una presenza costante, una vigilanza continua, una visibilità ininterrotta da chi solo vedendovi si sente sicuro. Oggi il bisogno di vedervi è molto cresciuto e, lo dico con piacere, a questo fine è veramente importante quello che accade, cioè che sta crescendo tra di voi il numero delle donne perché il loro è un contributo speciale che ha accresciuto in tanti casi quella che in Italia abbiamo cominciato a chiamare la percezione della sicurezza. La percezione della sicurezza crescerebbe se tutti sapessero quanti sono stati i vostri successi, quanti sono i crimini ai quali voi con successo cercate di porre rimedio, i tanti criminali che voi raggiungete con indagini di alta qualità e con i rischi che affrontate ogni giorno. Ma noi lo sappiamo e probabilmente il Paese lo sa, per una ragione che emerge ogni volta che si fa un sondaggio sulle Istituzioni di cui gli italiani si fidano di più”.

Amato ha quindi concluso sottolineando: “Voi godete della stima e della fiducia della larghissima maggioranza degli italiani. E’ sempre più difficile mantenere in Italia stima e fiducia se si fa parte delle Istituzioni, ebbene voi la mantenete più di tantissimi altri, e avete ragione di esserne orgogliosi.

Per questo, mentre un anno finisce e ci accingiamo insieme ad affrontarne un altro con le sue difficoltà, le sue fatiche, con qualche mezzo in più rispetto all’anno scorso per realizzare il nostro compito, io vi ringrazio e faccio gli auguri più sinceri a voi e alle vostre famiglie”.

Il messaggio è pubblicato in video ed audio sul sito del ministero dell’Interno (www.interno.it), Polizia di Stato (www.poliziadistato.it), Carabinieri (www.carabinieri.it) e Vigili del fuoco (www.vigilfuoco.it).