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Comunicati Stampa

Ministero dell'Interno, 09.11.2007

Espulsioni, una nota del Viminale precisa alcuni contenuti tecnici del decreto



Sul decreto espulsioni si registrano prese di posizioni politiche di rilievo che esprimono valutazioni diverse. E’ importante che queste siano fondate su una corretta conoscenza dei contenuti tecnici. Per contribuire a soddisfare questa esigenza si fa notare che:

  • E’ stato scritto che il decreto si avvia a non essere più lo stesso perché non prevederà più l’allontanamento di coloro che non hanno i mezzi di sussistenza. Questo non corrisponde a verità, anche perché quell’allontanamento è in realtà già previsto dal decreto legislativo n. 30 che risale al 6 febbraio scorso.
  • E’ stato scritto che con il decreto, “incassata la convalida di un Giudice di pace, basta che un Questore ritenga imperativi i motivi dell’allontanamento per essere rispediti a casa”. Anche questo non corrisponde a verità. Il Questore esegue il decreto firmato dal Prefetto e lo fa dopo aver avuto il via libera del Giudice di pace.
  • E’ stato scritto che il passaggio, nel 2004, della competenza sulle espulsioni al Giudice di pace avvenne in conseguenza della sentenza della Corte costituzionale. Anche questo non corrisponde a verità. L’esigenza del contraddittorio, segnalata dalla Consulta, vale ovviamente anche per il Giudice di pace e poteva tranquillamente essere assolta davanti al Giudice ordinario, come del resto già avveniva - senza creare problemi di ritardi - con le convalide dei trattenimenti nei Cpt. Non a caso non fu il ministro dell’Interno di allora a caldeggiare il passaggio ai giudici di pace, ma il ministro della Giustizia.

Il Viminale è comunque a disposizione di chiunque voglia esprimere opinioni sul decreto per fornirgli una base informativa semplice, chiara e corretta.