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Comunicati Stampa

Ministero dell'Interno, 24.08.2006

Comitato contro la discriminazione e l'antisemitismo: "inammissibile il paragone Israele - nazismo"

Condivisa la necessità di un permanente dialogo senza escludere alcuna parte, purché nel rispetto reciproco e nell'osservanza dei principi e delle regole giuridiche e di convivenza civile

IL MINISTRO DELL'INTERNO, GIULIANO AMATO, HA PRESIEDUTO OGGI AL VIMINALE IL COMITATO CONTRO LA DISCRIMINAZIONE E L'ANTISEMITISMO. ALLA RIUNIONE HANNO PARTECIPATO IL PRESIDENTE DELL'UNIONE DELLE COMUNITÀ EBRAICHE ITALIANE, AVV. RENZO GATTEGNA, E IL CONSIGLIERE DELL'U.C.E.I. DOTT.SSA CLAUDIA DE BENEDETTI.
 IL COMITATO, NEL DICHIARARSI RISPETTOSO DELLE VALUTAZIONI E DELLE DECISIONI CHE POTRANNO ESSERE ASSUNTE DALLA MAGISTRATURA, HA RITENUTO INAMMISSIBILI E DISTORSIVI I COMUNICATI PUBBLICATI DA TESTATE NAZIONALI ED ESTERE, CHE ASSIMILANO ISRAELE AL NAZISMO E AL FASCISMO.
 IN TAL MODO SI È VIOLATO UN SENTIMENTO FONDANTE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA ED EUROPEA, VALE A DIRE L'ESECRAZIONE PER L'OLOCAUSTO, QUALE STERMINIO, PROGRAMMATO E LUCIDAMENTE PERSEGUITO, DI CHIUNQUE FOSSE DI RELIGIONE EBRAICA, PER CIÒ STESSO INCOMPARABILE CON QUALUNQUE ALTRO EVENTO DEL NOSTRO TEMPO.
 IN RAGIONE DI TALE ASSIMILAZIONE QUEI COMUNICATI APPAIONO ALTRESÌ POTENZIALMENTE PRODUTTIVI DI OSTILITÀ E INTOLLERANZA NEI CONFRONTI DELLA COMUNITÀ EBRAICA E SI PONGONO IN FRONTALE CONTRASTO CON LE RAGIONI DEL DIALOGO, ANCORA PIÙ MINACCIATE NELL'ATTUALE DELICATA SITUAZIONE DI TENSIONE IN MEDIO ORIENTE.
 IL COMITATO, INOLTRE, DOPO AVER RILEVATO LA RECENTE INTENSIFICAZIONE DI EPISODI DI ANTISEMITISMO RIVELATORI DI UNA PREOCCUPANTE COINCIDENZA TRA MOVIMENTI ESTREMISTI DI TENDENZE OPPOSTE, HA CONDIVISO L'AUSPICIO DEL PRESIDENTE DELL'U.C.E.I., AVV. GATTEGNA, DELLA NECESSITÀ PERMANENTE DEL DIALOGO SENZA ESCLUDERE ALCUNA PARTE, PURCHÉ NEL RISPETTO RECIPROCO E NELL'OSSERVANZA DEI PRINCIPI E DELLE REGOLE GIURIDICHE E DI CONVIVENZA CIVILE, CHE INVESTONO SEMPRE LA RESPONSABILITÀ DI COLORO CHE PARTECIPANO AD ORGANISMI COLLEGIALI ISTITUZIONALI.
 IN UNA FASE CONTRASSEGNATA IN ITALIA DA UNA POLITICA DI APERTURA ALL'INTEGRAZIONE, PURE SUL VERSANTE DELLA CITTADINANZA, SECONDO IL MINISTRO AMATO NULLA PUÒ ESSERE PIÙ CONTROPRODUCENTE DI UNA RAPPRESENTAZIONE DELLA COMUNITÀ ISLAMICA SULLA BASE DI SIMILI POSIZIONI.
 IN CONCLUSIONE, IL MINISTRO AMATO HA COMUNICATO AI COMPONENTI DEL COMITATO LA SUA INTENZIONE DI RIFERIRE GLI ESITI DELLA RIUNIONE ALLA CONSULTA PER L'ISLAM ITALIANO, ALLA QUALE FORMULERÀ PROPOSTE E RICHIESTE PERCHÉ SI AFFERMI, CON LA NECESSARIA CHIAREZZA, LA VOLONTÀ DI TUTTI I SUOI COMPONENTI DI CONCORRERE ALLA VITA NAZIONALE NEL RISPETTO DEI VALORI E DEI PRINCIPI CHE SORREGGONO LA NOSTRA CONVIVENZA CIVILE.