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Comunicati Stampa

Uffici Territoriali di Governo - Prefetture, 09.11.2004

INCONTRO DELLA COMMISSIONE INTERMINISTERIALE COMPETENTE PER I PROGRAMMI DI SOSTEGNO ALLE VITTIME DELLA TRATTA DI ESSERI UMANI



Su richiesta del Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità, Presidente della Commissione Interministeriale per l'attuazione dell'art .18 del T.U. sull'immigrazione composta da un rappresentante dei Ministeri dell'Interno, della Giustizia e del Lavoro, si è svolta il giorno 9 novembre 2004 presso la Prefettura di Ancona una riunione concernente i programmi di sostegno ed integrazione sociale degli stranieri vittime della tratta.
L'incontro, presieduto dal Prefetto di Ancona, ha visto  la presenza del Procuratore Nazionale Antimafia, del Procuratore Generale presso la Corte di Appello delle Marche e del Procuratore Distrettuale Antimafia, dei Prefetti e dei Questori della Regione Marche, dei Comandanti Regionali e Provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché di amministratori regionali e locali  e delle Associazioni Non Governative (ONG) che operano nel settore .
 L'iniziativa si inquadra in un programma di incontri della Commissione iniziato nella scorsa primavera con lo scopo di evidenziare le diverse esperienze maturate in ambito regionale, verificare lo stato dei progetti ammessi al finanziamento statale nonché porre le basi per l'ulteriore   sviluppo  della collaborazione già in atto in alcune province  tra autorità di pubblica sicurezza ed ONG operanti sul territorio.
Dall'incontro è emersa la conferma del ruolo del porto di Ancona quale rilevante punto di riferimento per attività illecite da parte della criminalità organizzata, con aspetti di rischio anche per quanto riguarda il fenomeno della tratta. Il complesso portuale è interessato pressoché quotidianamente da un notevole flusso di stranieri clandestini provenienti dalla Grecia con navi di linea con documenti falsi o nascosti su automezzi. Per il volume dei traffici di passeggeri, di merci, di trasporti internazionali provenienti tutti da Paesi esteri, per la complessità del sistema portuale fisicamente inserito nel tessuto urbano della città senza soluzione di continuità, costituisce da tempo l'oggetto della massima attenzione delle Forze di Polizia e degli Organi Doganali.
E' stata sottolineata la particolare complessità del fenomeno della tratta che presenta aspetti rilevanti sotto il profilo della repressione penale, della prevenzione, della assistenza alle vittime, con una conseguente pluralità di competenze che richiedono un approccio coordinato e, possibilmente, unitario.
E' stato anche evidenziato che il dato investigativo  dell'aumento del  numero dei minori  vittime della tratta di esseri umani richiede una particolare attenzione sia sotto il profilo della predisposizione di specifici progetti di reinserimento sociale sia per le riscontrate difficoltà logistiche e finanziarie degli Enti locali che sono tenuti ad assisterli quando viene dichiarato lo stato di abbandono.
Gli esiti della riunione, auspicata anche dalle ONG operanti sul territorio, costituiranno un utile patrimonio di conoscenze per la Commissione che nelle Marche ha cofinanziato alcuni progetti di protezione e assistenza per le vittime della tratta di esseri umani.